Biografia

Non è mai facile riassumere una vita in qualche parola; sono così tante le sfumature che ci contraddistinguono da far si che, per quanto impegno ci si possa mettere, il risultato è sempre riduttivo.

Bruno Giordano, chi era? Un uomo di cultura, un economista? un imprenditore? un comunista? Forse, semplicemente una mente curiosa, affamata di conoscenza, sempre pronta a porsi domande ed impegnarsi per trovare risposte.

Chi ha avuto il piacere di una discussione con lui ben lo saprà, il chiaro e lo scuro dipendevano dall’angolazione con la quale si osservava l’oggetto, pur se punti fermi ed imprescindibili esistevano.

Un uomo che si è impegnato per il bene di molti in un momento in cui era più conveniente fare i propri interessi, ma anche che nel suo interesse ha costruito, affrontando ascese e discese osando tutto ciò che è degno di essere osato.

Nel fotografare vedeva un modo per rendere questo mondo così complesso semplice, fermandone un istante su sali d’argento.
Negli animali l’innocenza.
Nell’umanità poneva la fiducia che, nonostante tutto dica il contrario, potessimo divenire migliori di quel che siamo.

Una poesia di Kipling, cara a suo nonno, gli è stata maestra di vita.

“[…] Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa

E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!“.

Uguale ad ogni altro uomo, unico ed irreplicabile.

Citando le sue stesse parole: “Chi sono? Sono colui che vive gli infiniti universi possibili.”